queer

 

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:queer

 

significa
"insolito" e viene utilizzato per indicare chi non è eterosessuale in senso stretto, bensì
chi vede la propria
sessualità come un valore
che si discosta dalle vecchie ideologie maschiliste e dagli schemi
moralisti che continuano a produrre
discriminazione, violenza, solitudine…

 

La normalità, come
ricordiamo dai manuali di statistica, è definita pressappoco quale la maggior
parte delle persone che più si avvicina alla lunghissima linea retta (molto
fallica) posizionata al centro di uno spazio formato da una ascissa sotto i
piedi e un arco incurvato sulla testa.
                                                                                                                                                             
Siamo
abituat@ sin da bambin@ a credere meccanicamente a quello che ci viene
insegnato, le opinioni della maggior parte degli individui che si formano
attraverso i canali più grandi di comunicazione, risulta essere l’ idea che la
normalizzazione della società sia indispensabile al funzionamento della stessa.
Noi crediamo invece che l’autodeterminazione
degli
individui, la possibilità di scegliere in maniera autonoma e indipendente sia
l’unica risposta plausibile agli attacchi continui contro i
corpi delle trans, delle lesbiche, dei gay, di
travestit@…
  

 

 

Lo
abbiamo visto con la caccia alle lucciole, con il fuoco che brucia i campi
rom, con gli atti razzisti ormai all’ordine del giorno nelle strade e
nelle strutture di pubblica essistenza, con la complicità più o meno
esplicita della classe politica del paese; lo vediamo nelle nostre università,
dove il genere, il sesso il proprio corpo spesso sono rilegati ad un angolo
insignificante della didattica. Lo vediamo in tutti i proclama e decisioni di
governi stracolmi di pretini soubrette celoduristi e fascisti.

 

 queer

è
l’esigenza di affermare i diritti delle
persone in quanto tali e non in quanto
corpi di proprietà dello stato,della chiesa.

All’indifferenza
e al fatalismo di chi dice che non c’è modo d’agire risponde  

 

  il    collettivo Tiresi@  
                     
                     
         
                                                                
che si riunisce il Martedì @ palazzo Corigliano
(h17,3o)                      
                                                           
per  discutere, giocare, esperire, organizzarsi, amare, parlare, lottare,
ascoltare              
             
                  

 

 

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